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Torchon al Profumo di Basilico

Vi sarete resi conto che mi piace fare il pane, in questi giorni abbiamo visto vari tipi di pane assieme ed oggi ispirandomi alla ricetta di Deliziosa Virtù, di Tiziana Ricciardi, sperimenteremo assieme questo pane profumatissimo, caratterizzato da una crosta sottile e fragrante e un cuore morbido e ricco di aroma. Caratteristiche date dall’amore che mettiamo nel creare i nostri prodotti e dai protagonisti della lievitazione come possono essere il lievito madre, o il poolish o la biga.

Quella del pane è una storia antichissima, lunga più o meno quanto quella dell’umanità: nelle caverne degli uomini primitivi gli archeologi hanno ritrovato chicchi di cereali  che venivano utilizzati come alimento integrante della carne. I chicchi di cereali venivano frantumati fra due pietre e poi mescolati con acqua per preparare una pappa cruda molto nutriente.

I Greci, successivamente, raggiunsero una grande abilità nella preparazione di pane e focacce che condivano con olio, ammorbidivano con latte, aromatizzavano con pepe e altre erbe, impastavano con il vino e il miele.

Ma sono stati gli Egizi i primi veri panettieri che hanno posto le basi affinché il pane potesse conoscere un successo senza fine e senza frontiere: eccellenti agricoltori, fra tante piante scelsero il frumento  come base della loro alimentazione.

A Roma, invece, il pane entrò nell’uso quotidiano soltanto verso la fine del periodo della Repubblica: stando a quanto racconta Plinio, la sua cottura fu introdotta nel 168 a. C., ad opera di alcuni schiavi catturati in Macedonia dopo la sconfitta del re Perseo. Gli antichi popoli Italici vivevano in un territorio fertile che coltivavano a cereali, tra cui il farro, allora molto diffuso e da cui deriva la parola farina. A Roma sorsero le prime botteghe per lo smercio di pane e, per la prima volta, comparve la categoria dei mugnai e successivamente quella dei fornai panettieri.

Ora che siete più colti perchè sapete la storia del pane, armatevi di tanto amore e passione e personalizzate il vostro Torchon!

INGREDIENTI PER 4 TORCHON

PER IL POOLISH

  • 70g di acqua
  • 70g di farina tipo1 o 0
  • 3g lievito disidratato o 10g lievito birra

PER L’IMPASTO

  • 520g di farina di tipo 1 o 0
  • 250g di semola rimacinata
  • 470ml di acqua 
  • 15g di sale
  • 1cucchiaino di miele o zucchero
  • Una decina di foglie di Basilico
  • 1 cucchiaio di olio

PROCEDIMENTO

  1. Ore 9.30 iniziate a preparare il poolish, fate sciogliere il lievito in acqua e poi aggiungete la farina e mescolate con una spat ola o cucchiaio(otterrete  un composto liquido) lasciate lievitare per circa 5 ore e mezza(coprite il composto).
  2. Ore 15.00 in una ciotola o boule della planetaria, aggiungete le 2 farine, il poolish, il miele o zucchero e tutta l’acqua, nella quale avrete mixato con un minipimer le foglie di basilico. A questo punto iniziato a lavorare con un cucchiaio di legno e fate assorbire l’acqua, quando avrà raggiunto un aspetto grezzo e non ben compattato, coprite la ciotola con un panno e lasciate riposare per un ‘ora!
  3. Trascorso il tempo di riposo aggiungete il sale e se usate la planetaria aggiungete il gancio e fate incordare, quindi lavoratelo per 6minuti circa, se usate le vostre adorate manine aggiungete il sale e iniziate a lavoralo con le mani fino a quando non diventa elastico.
  4. Oleate un piano da lavoro con un cucchiaio d’olio e rovesciate lì il vostro impasto, lacvorate ulteriormente e fate assorbire l’olio, ora formate una palle , coprite con la ciotola che avete usato e fate riposare per 30 minuti.
  5. Trascorsa la mezz’ora appiattite l’impasto  con i polpastrelli e date 2 pieghe da 3 e coprite con la ciotola, fate riposare 30 minuti e date nuovamente 2 pieghe da 3. Riposo da 30minuti e poi formate una palla, copritela e lasciate lievitare fino al raddoppio.
  6. Ora dividete l’impasto in 4 palline da circa 35og l’una e poi formate dei filoncini come nell’immagine.
  7. Dividete il filoncino in 2 parti uguali aiutandovi con un tarocco e date la forma.
  8. Trasferite in una teglia foderata di carta forno, coprite e lasciate lievitare ancora per un’ora.
  9. Preriscaldate il forno a 220gradi , con un pentolino d’acqua sul fondo. Infornate e dopo 10minuti togliete il pentolino e abbassate la temperatura del forno a 180 gradi e lasciate cuocere per circa 30/4o minuti.
  10. Sfornate e fate raffreddare su una gratella.

CONSERVAZIONE

  • Una volta raffreddato conservate in sacchetti di carta oppure congelatelo da cotto non appena si sarà raffreddato.

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